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GO CIVIC. Nuove scuole per la città delle culture
Vincitori del concorso Andrea Stipa e Mauro Frate
Autore: cecilia di marzo
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18/06/2008 – Sono stati resi noti i vincitori di "GO CIVIC. Nuove scuole per la città delle culture", il concorso di progettazione bandito lo scorso febbraio dal Comune di Prato per la realizzazione di due nuove scuole materne nelle aree di Galcetello e Ponzano.
La giuria, presieduta da Herman Hertzberger, ha così decretato:
 
Scuola dell'area Galcetello
1° classificato - Andrea Stipa
"L’edificio si presenta costruito per diaframmi, con una buona compenetrazione tra interno ed esterno. Non viene definito un confine marcato, gli spazi non sono cioè recintati e, allo stesso tempo, ogni porzione della scuola appare connotata sia attraverso l’utilizzo dei materiali che dei collegamenti fisici e visivi con le corti esterne, anch’esse accuratamente studiate. La soluzione adottata permette una varietà spaziale, capace di mantenere un buon equilibrio e la giusta gradualità tra le parti pubbliche (distributive) e quelle private dell’unità pedagogica."
 
2° classificato - Giovanni Vragnaz
3° classificato - Luca Lanini
Menzione- Filippo Lambertucci
 
Scuola dell'area Ponzano
1° classificato - Mauro Frate (Architer studio associato)
"Il progetto viene valutato positivamente per i molteplici aspetti che lo risolvono alle diverse scale. In primo luogo la testata urbana vede la realizzazione di una piazza coperta che come filtro segna il passaggio tra il parcheggio e il parco, creando una necessaria zona pubblica che serve da una parte il quartiere, dall’altra il polo scolastico e, in modo particolare, il centro bambini e genitori. Questo, insieme agli altri locali di servizio si interpone tra la piazza e la porzione di edificio riservata alle sezioni che si ritrovano in questo modo ad occupare il cuore del parco, volgendosi direttamente al fiume, tutte ugualmente orientate. La giuria apprezza in particolar modo l’utilizzo del legno come materiale caratterizzante le scelte formali e tecnologiche, nonché alcuni accorgimenti (come ad esempio l’accessibilità dei bagni anche dal giardino esterno) che denotano una spiccata sensibilità nei confronti dello svolgersi quotidiano della vita all’interno della scuola."
 
2° classificato - Franco Masotti
3° classificato - Antonio Manuel Alves Ildefonso
 
L'aggiudicazione del concorso è provvisoria, in attesa della verifica dei requisiti richiesti dal bando. I due progetti vincitori testimoniano concretamente la volontà della committenza: concepire delle opere pubbliche capaci di rispondere alle reali esigenze dei loro fruitori, bambini e adulti. Un'opera da costruire davvero, da abitare e da vivere concretamente nei prossimi anni, capace di inserirsi nel contesto urbano come nuova cellula di un corpo articolato e complesso quale è il tessuto sociale della città di Prato.
I progetti vincitori riaprono e rinnovano il dibattito sul valore delle opere pubbliche in Italia: non si propongono come icone o nuovi eclatanti segnali urbani, non strillano soluzioni ardite e spettacolari, piuttosto propongono un'architettura attenta e di qualità, possibile e sensibile, pensata per essere realizzata e allo stesso tempo capace di suggerire visioni. Le architetture di Andrea Stipa e Mauro Frate accompagneranno a scuola bambini dalle culture più diverse, offrendo loro scenari che condividono la disponibilità di spazi aperti, luminosi, in contatto visivo con il verde e con la città. Luoghi capaci di attrarre e di accogliere anche i genitori, i nonni, gli zii, che non saranno più semplici accompagnatori dei più piccoli, piuttosto attori e protagonisti di sistemi spaziali organizzati e funzionali, concepiti per lo scambio, l'incontro, l'interazione sociale. Esigenze sempre più avvertite a Prato, città protagonista di una forte trasformazione verso un tessuto sociale caratterizzato da eterogeneità etnica e culturale. In questo contesto, il concetto di opera pubblica recupera e aggiorna il suo significato, alla luce di una società in continuo mutamento.
Il concorso si riallaccia al programma più generale del quale fa parte: immaginato come un ciclo pluriennale di iniziative, GO CIVIC è nato dalla volontà di avviare una riflessione sul tema dei lavori e delle opere pubbliche a partire dal caso pratese.



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