“Un’architettura contemporanea non esiste: esistono molte pregevolissime architetture contemporanee, opere di grandi Maestri, ma non esiste un patrimonio comune di idee e di linguaggio così come sempre era stato in passato. Da qui il titolo al plurale con l’implicito auspicio di poterlo, in un futuro non troppo lontano, declinarlo al singolare. Questo stato di fatto comporta il problema di avere grandi episodi ma non una vera scuola che eleverebbe la qualità media e, quindi, il valore sociale, vero patrimonio dell’architettura moderna. Il valore culturale dell’architettura è indissolubile dal valore del lavoro dell’architetto, una professione che si esprime attraverso il progetto, la capacità disciplinare, l’attitudine ed il metodo; un operare che imprime, attraverso il linguaggio dell’architettura, forme e contenuti al nostro complesso ambiente di vita.”
Sono i presupposti che danno il via al IV Convegno Internazionale IAA “Architetture Contemporanee” triennale di architettura contemporanea organizzata dalla International Academy of Architecture rappresentata nel nostro paese dall‘Interclub Italia il cui presidente arch. Pietro Reali ne è ideatore e organizzatore.
Il convegno quest’anno si terrà nella prestigiosa villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero di Roma e luogo di grande fascino storico e architettonico. La manifestazione rappresenta il punto d’incontro e di dibattito sul futuro dell’architettura nel mondo del XXI secolo, in una società sempre più complessa e globalizzata.
I grandi maestri dell’architettura si riuniranno venerdì 13 novembre in una giornata intensa e incisiva per gli interventi, dibattiti, proiezioni di immagini, foto e disegni sul tema dell’architettura contemporanea sostenibile e della qualità ambientale, della globalizzazione, delle contaminazioni culturali, tradizioni e cultura del luogo, attraverso le loro opere più recenti. Uno dei principali obiettivi di questa edizione è di proporre soprattutto al grande pubblico un’immagine diversa dell’architettura dimostrando che essa appartiene a tutti, non più statica e tecnica scienza, mondo di pochi eletti, ma file rouge che accompagna le grandi questioni che attraversano la società di oggi.