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| Gli Spazi del tempo |
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| Il disegno come memoria e misura delle cose |
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SALA MOSTRE & CONVEGNI GANGEMI EDITORE - ROMA, dal 04/02/2011 al 07/03/2011
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Venerdì 4 febbraio 2011, presso la Sala Mostre & Convegni Gangemi Editore, è stata inaugurata la mostra di Franco Purini dal titolo “Gli Spazi del tempo. Il disegno come memoria e misura delle cose”, in esposizione fino al 7 marzo 2011.
Assieme alla scrittura il disegno è uno dei pochi linguaggi capaci di rendere visibile il tempo. Un tempo il quale, a differenza di quanto si tende a credere, non è qualcosa che scorre uniformemente lungo una traiettoria lineare. Esso infatti può avvitarsi a spirale, dilatarsi e contrarsi, arrestarsi, cambiare improvvisamente direzione, muoversi seguendo gli andirivieni di un labirinto infinito. Inoltre, il tempo può non solo invertire il proprio corso o arrestarsi, ma è anche in grado di sdoppiarsi progressivamente fino a comporsi in una molteplicità di espressioni. Il tutto in un’avvincente dialettica tra tempo interiore e tempo esterno. Nel suo immediato svolgersi il tempo non consente una sua vera e propria esperienza. Solo una sua rappresentazione permette, attraverso la memoria, che gli spazi mentali che esso produce si configurino come una narrazione incessante e stratificata, nella quale l’abbandono emotivo e l’elaborazione razionale convivono generando plusvalori conoscitivi e poetici. Assieme alla scrittura il disegno trascrive il tempo nel suo contrario, trasformandolo in una immobilità che pensa, desidera, ricorda. [Franco Purini, 21 gennaio 2011]
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