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25/03/2008 - L’architetto giapponese Toyo Ito ha ufficialmente presentato nei giorni scorsi il progetto preliminare per il nuovo Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive (BAM/PFA) destinato a sorgere accanto all’ingresso principale del campus universitario.
La necessità di realizzare una nuova struttura emergeva nel 1999 quando, in seguito ad un controllo sismico, l’edificio risultò pericolante. Di qui la decisione della California University di invitare circa 220 studi di progettazione da tutto il mondo per realizzare una nuova struttura destinata ad ospitare la rinomata collezione artistica e cinematografica universitaria. Dei 140 studi che rispondevano all’invito, la Commissione Edilizia dell’Università della California selezionava cinque studi: Toyo Ito, Allied Works Architecture, Tadao Ando, Kengo Kuma, SANAA. Nel settembre del 2006 la scelta per l’architetto giapponese diveniva ufficiale:
“Toyo Ito – commentava il presidente del consiglio di amministrazione del BAM/PFA – è perfetto per questo progetto. I suoi progetti abbracciano principi che risultano essere in armonia con quelli della comunità di Berkeley, quali sostenibilità ambientale, accessibilità e trasparenza delle pubbliche istituzioni”.
I rendering presentati dal celebre architetto giapponese rivelano un edificio rettangolare la cui architettura esterna presenta leggere inclinazioni, pareti angolari e piccoli patii; l’interconnessione di spazi dalla geometria cubica disegna la suddivisione degli interni. Oltre alla gallerie espositive, il progetto prevede anche la realizzazione di aree di accoglienza, sale studio e spazi per eventi pubblici.
L’inaugurazione del nuovo museo è attesa entro il 2013.
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