26/06/2008 - Il progetto per il Nuovo Palazzo del Cinema di Venezia ha ottenuto ieri l’approvazione della Conferenza dei Servizi, convocata a Roma dalla Struttura di Missione per le Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità Nazionale, che nei mesi scorsi aveva affidato l’appalto al gruppo di imprese venete capeggiate da S.A.C.A.I.M. s.p.a. (nota per aver ricostruito la Fenice) con Gemmo, Tosoni, Picalarga s.r.l. e Intini s.r.l.
Sono state infatti completamente soddisfatte le richieste della Biennale, della Regione Veneto, del Comune, della Soprintendenza e Vigili del Fuoco di Venezia, tutti enti preposti all’approvazione.
In particolare il progetto, fedele all’obiettivo di riqualificazione e salvaguardia complessiva dell’area, ha accolto le indicazioni di aggiornamento della funzionalità interna della Sala Grande, di salvaguardia del giardino storico e di garanzia sulla qualità architettonica del nuovo volume all’interno del paesaggio del lungomare del Lido di Venezia.
L’isola del Lido acquista così un nuovo spazio urbano: il giardino storico infatti non sarà modificato e diventerà, dopo l'adeguamento impiantistico, un nuovo spazio per ospitare attività e manifestazioni tutto l’anno e non solo durante la mostra del Cinema.
Il volume che ospiterà la Sala Grande è stato oggetto di una complessiva rivisitazione progettuale che, non solo ha reso la sala perfettamente idonea dal punto di vista acustico per la proiezione del cinema digitale, ma ha anche reso prezioso l’involucro esterno. Il volume verrà infatti disegnato da scandole in mosaico di vetro in un mix-design dai colori sabbia all’oro.
I piccoli pezzi di vetro rifletteranno e spezzeranno la luce come nei classici interni veneziani, trasformando in una ‘gemma preziosa’ l’edificio che si affaccia sul Lungomare. Anche la vetrata sul giardino si rifletterà su uno sfondo di mosaico oro, citazione ‘veneziana’ nel raddoppio della sua immagine nel grande specchio d’acqua, che disegna una soluzione di continuità tra il giardino e l’edificio facendo vibrare di luce il fronte che vi si affaccia.
Sempre in accordo alle richieste della Soprintendenza, il progetto approvato prevede l’eliminazione dell’avancorpo del Palazzo del Cinema esistente. Tale intervento permetterà di riportare in luce la splendida facciata del Quagliata (risalente agli anni 30) che sarà poi oggetto di un restauro conservativo.
Il nuovo disegno approvato anche dallo Studio 5+1, autore del progetto posto in gara, oltre a valorizzare l’architettura esistente, permette di ridisegnare la grande piazza lapidea e lo spazio sotterraneo che la racchiude, riproporzionando la loro dimensione alla scala urbana. Il progetto è a firma di Steam s.r.l. (per la parte impiantistica), Studio C+S con S&PA (per l’architettura), lo Studio del Prof. Renato Vitaliani (per le strutture) con Iconia e Saico Ingegneria s.r.l., e One Works per la parte economica e la cantierizzazione.
Il programma dei lavori e’ stato organizzato in modo da non interferire in alcun modo con l’organizzazione della Mostra del Cinema. I lavori inizieranno tuttavia prima della Mostra del Cinema 2008 con l’avvio di un cantiere-evento che offrirà informazioni aggiornate sullo sviluppo dell'intervento. La conclusione è prevista per l’inaugurazione del 2011, insieme agli altri progetti inclusi nelle Celebrazioni del 150°anniversario dell’Unità Nazionale.
Per S.A.C.A.I.M. (Società per Azioni Cementi Armati Ing. Mantelli) la costruzione del Palazzo del Cinema rappresenta un altro importante intervento per edifici destinati alla cultura, che si aggiunge alla Triennale di Milano, alla sfida del Teatro La Fenice del 2001 e al restauro dell’Università Cà Foscari a Venezia.
Alice Brambilla
Consultant
Barabino & Partners S.p.A.
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