02/07/2009 – Entro il 2011
Bolzano ospiterà la più grande palestra di arrampicata d’Italia: una imponente architettura articolata in piastre e torri, la più alta delle quali raggiungerà i 50 metri di altezza, per una superficie di 2mila metri quadrati e pareti alte fino a 20 metri. Si tratta della
nuova sede della Salewa, azienda leader dell’abbigliamento tecnico e dell’equipaggiamento per gli amanti della montagna. Il progetto porta la firma degli studi
Cino Zucchi Architetti e
Park Associati, vincitori nel 2007 del concorso ad inviti promosso dall’azienda.
“Sfaccettato e articolato in piastre e torri – spiegano dallo studio Park Associati – l’headquarter Salewa è stato pensato come combinazione di una pelle di rivestimento in alluminio microforato elettrocolorato a protezione delle parti più esposte dell’edificio ed un grande manto cristallino verticale. L’immagine di riferimento è quello di un cristallo di rocca. Pilastri sottili come lamine e delicati layers protettivi giocano ad intelaiare i fronti completamente trasparenti nel contrasto continuo tra tutto cieco e tutto visibile”.
La struttura sorgerà in un lotto della zona industriale di Bolzano collocato tra l’autostrada del Brennero e la vasta pianura agricola al margine sud della città.
La palestra si aprirà completamente grazie ad una grande parete scorrevole che offrirà la sensazione di una arrampicata all’aperto. Una parte di questo spazio sarà inoltre dedicata alle scolaresche e alla formazione. Completeranno la palestra ampi locali riservati a docce e spogliatoi e, all’esterno, un laghetto e un bistrò.
L’interno e le pareti della struttura, rivestite di pannelli di puro zinco, prevedono circa 90 vie, uno strapiombo alto 9,5 metri, due zone arrampicata, un’area boulder e ad alcuni blocchi boulder all’aperto.
Il progetto
La disposizione delle funzioni nei volumi edilizi determina l’immagine dell’edificio alle varie scale, articolandolo in una serie di “paesaggi” esterni ed interni in forte relazione con le differenti condizioni di affaccio del contesto
Il nuovo spazio pubblico in direzione nord-sud diventa il cuore verde del complesso.
Il volume del magazzino è trattato come una grande topografia artificiale che sorge dalla pianura a sud; i volumi degli uffici, della palestra di roccia e dell’hotel dialogano tra loro e con le montagne circostanti abbracciando lo spazio verde centrale.
Sul tetto del magazzino un giardino pensile scavato nella copertura mette in rapporto i volumi alti degli uffici con il paesaggio circostante.
I volumi degli uffici a ovest e della palestra di roccia a est costituiscono dei veri e propri landmark artificiali, le cui altezze e geometrie dialogano con le scabre pareti rocciose circostanti; le ampie vetrate a nord degli uffici affacciano verso le montagne e i castelli, e un grande atrio vetrato a piano terra collega tra loro le funzioni “pubbliche dell’edificio, aprendosi alla città sulla nuova strada che borda la zona industriale.
Cosciente della sua dimensione “topografica” piuttosto che edilizia, l’edificio usa una palette di pochi e semplici materiali che alludono alla forte sensibilità nei confronti della natura e dell’ambiente che caratterizza la filosofia Salewa.
Le coperture e le pareti dei volumi sono rivestite in pannelli di zinco al titanio prepatinati e ossidati in diverse sfumature di colore, nella gamma del grigio-azzurro, grigio verde, e grigio tortora. Il rivestimento è forato da una maglia regolare di buchi di diverso diametro che regola l’intensità della luce da sud e da ovest secondo le necessità dei diversi ambienti interni, rendendo invece l’edificio di notte simile a un grande cielo stellato.
Le pareti della parte basamentale saranno realizzate con pannelli di cemento con diossido di titanio capace con un processo di fotocatalisi di ridurre considerevolmente l’azione di inquinanti dell’aria come gli ossidi di azoto. L’interno dell’atrio è caratterizzato da una boiserie di legno che riveste tutte le pareti e il pavimento, creando un ambiente caldo e accogliente.
“Tutti i caratteri architettonici del nuovo edificio ne sottolineano il dialogo con il paesaggio naturale piuttosto che con le frange della zona industriale delle città, che qui si conclude lasciando spazio ai filari di vite. L’immagine così ottenuta è capace di esprimere pienamente l’identità dinamica e attenta all’ambiente della Salewa, leader europeo della passione per la montagna”.