
Consumo di suolo, le proposte a Urbanpromo
RISPARMIO ENERGETICO
Consumo di suolo, le proposte a Urbanpromo
Densificazione, copianificazione e supporto normativo – fiscale tra le soluzioni
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del 09/03/2011
09/11/2009 - Monitoraggio e idee per una nuova gestione del territorio al riparo dagli inutili consumi di suolo. Sono gli obiettivi dell’ ONCS, Osservatorio Nazionale sui Consumi di Suolo, nato nell’ultimo anno su proposta di Inu, Legambiente, Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, con l’intento di capirne i meccanismi di base.
L’argomento è stato trattato durante il convegno “Quali politiche per governare il consumo di suolo, l’esperienza dei piccoli Comuni”, svolto a Venezia durante la sesta edizione di Urbanpromo.
Il primo rapporto, redatto nel 2009, ha studiato e comparato i casi di consumo di suolo in Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, ma già si pensa ad estendere la valutazione alle altre regioni per ottenere un quadro complessivo e creare una legenda unificata in grado di risalire alle cause di transizione tra paesaggio agricolo, urbano e naturale.
Obiettivi: Nel medio e lungo termine l’ONCS si prefigge di stabilire le linee guida di una nuova gestione del territorio, mirata a rafforzare il riuso dei suoli urbani dismessi o sottoutilizzati, promuovere la densificazione delle aree che presentano vuoti urbani, favorire la copianificazione e perequazione territoriale, per una maggiore vivibilità e qualità dell’ambiente urbano.
Quadro normativo: Necessario in questo senso il supporto degli organi istituzionali, con leggi e normative locali fiscali mirate al contenimento del consumo del suolo attraverso tassazione specifica e incrementale per le nuove espansioni, oneri di scopo per le politiche ambientali e incentivazione per gli interventi di riuso.
Secondo alcuni rappresentanti dei Comuni, intervenuti al convegno, il suolo andrebbe slegato dalle logiche di mercato dal momento che si tratta di un bene privato che deve essere regolato per ottenere una condizione di interesse pubblico con una politica attiva, supportata da adeguati strumenti conoscitivi.
Soluzioni: Auspicabile anche la limitazione della possibilità di espansione, così come l’esperimento, già avviato tra Crema e Cremona, di stipulare una convenzione tra Enti e soggetti operanti per l’elaborazione di un piano di governo del territorio intercomunale.