16/02/2010 – Trionfo per lo studio d’architettura olandese West 8 (Rotterdam) agli International Urban Landscape Award (IULA) 2009, ufficialmente attribuiti lo scorso 26 gennaio in quel di Francoforte. Il team è infatti vincitore del primo premio del concorso, pari a 25mila euro, con il masterplan del “ Neues Wohnen”, il quartiere ecocompatibile che sostituirà l’ex caserma militare di Jenfeld, ad Amburgo.
Il premio, che come sponsor principale ha Eurohypo AG (una delle principali banche internazionali specializzate in real estate e finanza pubblica), è nato con l’intento di segnalare le soluzioni di progettazione urbana più efficaci nel rispondere alle sfide delle mutazioni demografiche e alle fluttuazioni economiche contemporanee, nonché le idee più creative per quel che riguarda l'integrazione sociale ed economica tra città e quartieri, con particolare attenzione alle costruzioni energeticamente sostenibili e a basso impatto ambientale.
L’edizione 2009 del concorso si è concentrata su concept e realizzazioni per il Regno Unito e la Germania. Quarantatrè i progetti in gara, cinque i finalisti. Oltre a West 8 la shortlist comprendeva: Design for London (Londra) con il progetto del “Lea River Park di Londra”, vincitore del secondo premio nella competizione; Baca Architects con “Life - Long-term initiatives for Flood-risk Environments” (iniziative per la gestione del rischio ambientale connesso alle inondazioni e l'eliminazione delle emissioni inquinanti) per le comunità di Hackbridge, Peterborough e Littlehampton (Regno Unito), terzo classificato; Latz + Partner (Kranzberg) con il progetto per il nuovo porto di Brema; David Hammond Associates, con “Oxford West Oxford Commons”, concept per una strategia di sviluppo sostenibile in Oxford. A Design for London e Baca Architects vanno due premi rispettivamente pari a 15mila e 10mila euro.
Tornando al vincitore: nel 2005 West 8 vinceva il concorso di progettazione per il masterplan del “Neues Wohnen” nel quartiere di Jenfeld di Amburgo. I lavori di realizzazione del nuovo agglomerato urbano partiranno proprio quest’anno. L’area sarà principalmente caratterizzata dalla presenza di edifici residenziali e per uffici a basse emissioni di carbonio e di sistemi per la produzione e lo sfruttamento di energie rinnovabili.
Dal punto di vista architettonico West 8 propone un ventaglio di soluzioni abitative differenti per scala e ubicazione (ville a schiera o case isolate). Intento principale dell’intervento è attrarre una varietà il più possibile ampia di nuovi residenti nel quartiere, attualmente noto per il carattere anonimo degli alloggi sociali che lo “popolano”, in modo da poter dar vita a “un mix urbano di giovani e anziani, dai meno abbienti ai borghesi”, “una fusione variopinta di generazioni e culture diverse”, si legge nella relazione di progetto. Il quartiere sarà altresì sede di una serie di funzioni - dalle piccole aziende ai servizi e alle strutture comunali, dal commercio al dettaglio ai centri sanitari - che faranno di Jenfeld una "cittadella della sostenibilità sociale", rafforzata da una ricca rete di parchi pubblici e dotata di una grande piazza centrale polifunzionale.
“Nel nuovo quartiere la disposizione ‘compatta’ degli edifici libera il paesaggio circostante e lascia spazio a sufficienza per la realizzazione di aree verdi. I volumi sono dotati di moderne tecnologie per il risparmio energetico, idrico e delle risorse in genere. Il quartiere si avvarrà dell’energia prodotta dall’ Hamburg Water Cycle ® (HWC), sistema sviluppato dalla società Hamburg Wasser su commissione del distretto di Wandsbek, a servizio della rete fognaria, della produzione e della fornitura diretta dell’energia nel quartiere….Solare termico, energia geotermica, pompe di calore, caldaie e di impianti di cogenerazione forniranno al quartiere l’energia necessaria per la sopravvivenza. Acqua piovana, acque reflue e acque grigie verranno variamente impiegate dall’Hamburg Water Cycle ®. Tutte le acque piovane saranno raccolte in piccole trincee lungo le strade, per alimentare la cascata d'acqua ed il lago artificiale al centro del parco principale del quartiere. Le acque reflue provenienti dai servizi igienici saranno utilizzate per la produzione di energia (biomasse), mentre le acque grigie (provenienti da docce, lavatrici, etc) verranno filtrate e immesse nel bacino idrico del parco..I tetti degli edifici residenziali saranno equipaggiati con sistemi fotovoltaici e termici. Assieme all’impianto di biogas nel sistema di cogenerazione, il 50% dell'energia elettrica necessaria sarà prodotta in loco, mentre il fabbisogno termico per il riscaldamento degli stabili sarà coperto al 100% nel quartiere”, spiegano dal team vincitore.
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