09/04/2010 - Involucri intelligenti, volumi semplici e funzionali e impiego di tecnologie sostenibili innovative sono queste le caratteristiche dei progetti vincitori della gara indetta dal Comune di Piombino (LI) nell'abito del Piano Integrato di Sviluppo urbano Sostenibile denominato “
Si tratta della riqualificazione di un ampio comparto urbano, compreso tra il Viale Unità d’Italia (ovest), l’insediamento del Cotone (nord), lo stabilimento industriale (est) ed il Viale della Resistenza (sud), che si estende fino alla zona denominata la Capriola, per un ambito territoriale complessivo di quasi 36 ettari.
Il raggruppamento guidato da Ai Studio, con Ai Engineering, Salvatore Re Architects e con la collaborazione dell'ing. Fabrizio Daini, il geologo Diego Santini e l’arch. Giuseppina Nerli, si è aggiudicato la gara per il servizio di progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento sicurezza in fase di progettazione di ben due opere pubbliche nell'ambito di questo intervento: il “Parco della danza e della musica” ed il “Centro civico”, per un importo che ammonta a circa 4,5 milioni di Euro con una base d’asta dell’incarico di circa 500 mila Euro.
L’intervento riguardante il
Parco della Danza e della Musica consiste nella riqualificazione di due fabbricati, il capannone dell'ex palestra di basket che ospiterà sia le sale per spettacoli che le sale per i corsi e le prove di danza e le “ex stalle” che saranno la sede degli uffici amministrativi. Gli edifici saranno uniti da un corpo di fabbrica nuovo destinato ai camerini, i servizi ed i camminamenti andando ad individuare un complesso unico caratterizzato da un'immagine contemporanea e “metallica”. Diverse le pelli “sensibili” pensate per questi edifici realizzate in parte con pannelli in acciaio inox a specchio in parte con pannelli in lamiera di alluminio microforata e in parte con acciaio corten, mentre le grandi specchiature di vetro renderanno possibile il gioco dei materiali attraverso i percorsi.
Il
Centro civico nella
borgata Cotone di Piombino, nasce dall’esigenza di dotare di strutture sociali una parte di città che attualmente versa in condizioni di marcato degrado ambientale e sociale: con questa opera si ipotizza di dotare la zona di alcune dotazioni elementari, che permettano da un lato una maggiore capacità di aggregazione degli abitanti e dall’altro di assicurare alcuni servizi importanti per la vita di questa piccola comunità. Per questo complesso sono state scelte tutte tecnologie sostenibili e materiali