Zintek per MUSE, nuovo Museo tridentino di Scienze Naturali
09/04/2012 - Il laminato in zinco-titanio zintek® proposto da Zintek®, l’azienda punto di riferimento italiano per la realizzazione di coperture, facciate e lattonerie in zinco-titanio adatte a qualsiasi contesto, è stato scelto per la copertura del MUSE, nuovo Museo tridentino di scienze naturali.
Un profilo ispirato ai monti circostanti, una copertura divisa in più parti così da creare spazi alternativi all’interno, un susseguirsi di pieni e vuoti e, per finire, uno specchio d’acqua sul quale tutta la struttura sembra adagiarsi: è il MUSE, nuovo Museo tridentino di scienze naturali, nato con l’obiettivo di promuovere in Trentino una politica attenta alle problematiche ambientali attraverso lo studio delle biodiversità, degli ecosistemi e dell’evoluzione naturale dell’ambiente alpino.
Con i suoi spazi espositivi interattivi, i programmi di visita, la collaborazione con le scuole, il MUSE è la concretizzazione di una nuova idea di museo, nel quale il visitatore non si limita a osservare reperti raccolti e conservati da altri, ma viene stimolato a conoscere, a porsi domande e a trovare poi le risposte usando gli strumenti messi a disposizione, in un clima di curiosità e dialogo.
E quale luogo migliore del quartiere Le Albere per ospitare un progetto così ambizioso? L’idea architettonica del MUSE, sviluppata come per tutto il complesso da Renzo Piano e dal suo studio, deriva da una valutazione attenta tanto del rapporto con il contesto, ovvero l’insieme de Le Albere (gli edifici, il parco, il fiume, il Palazzo delle Albere), quanto delle destinazioni d’uso.
Il progetto ha delineato infatti ambienti dove i grandi temi del percorso espositivo sono riconoscibili nelle forme e nei volumi, ma offrono allo stesso tempo una grande flessibilità di allestimento degli spazi, necessaria in un museo di nuova generazione. Per questo l’edificio è stato concepito come una successione di spazi di ampiezza e altezza diverse, unificati dalle grandi falde della copertura, che ne seguono l’alternanza e danno al museo il suo aspetto caratteristico.
All’interno del museo trovano posto ampi spazi per mostre permanenti e temporanee, una biblioteca, un archivio, laboratori didattici e di ricerca, una sala workshop, una sala conferenze e, sorpresa imprevista, un microcosmo pluviale custodito nella serra, un pezzetto di rain forest che consentirà di coltivare e preservare piante tropicali. Quest’ultima, in particolare, è stata una piccola sfida per lo Studio Piano, poiché la sua progettazione ha dovuto tenere conto delle specifiche impiantistiche e tecnologiche necessarie a mantenere tutto l’anno un clima tropicale.
Anche per il MUSE, come per tutti gli edifici che compongono il quartiere Le Albere, la scelta dei materiali è stata di primaria importanza. La preferenza è andata all’impiego di elementi il più possibile naturali: legno lamellare per le strutture, legno negli interni (i pavimenti degli spazi espositivi sono in bamboo), pietra, vetro che si alterna alle masse rivestite in materiale lapideo, e laminato in zinco-titanio zintek® per le coperture.
Dotate di sbalzi generosi, le coperture alternano opacità e trasparenza grazie all’uso di grandi superfici vetrate e di falde rivestite in zintek®, complete di accessori, elementi di finitura, sistemi ferma neve e di sicurezza.
Il MUSE riprende così l’elemento unificante dell’intero quartiere, affidandosi al laminato zintek® e alle sue eccezionali caratteristiche tecniche (resistenza, durata, lavorabilità, assenza di manutenzione) ed estetiche (grande pulizia formale, possibilità di seguire ogni dettaglio del progetto, integrazione perfetta con gli altri materiali, dal vetro al legno, alla pietra). Fondamentale nella progettazione del museo, infine, è l’aspetto energetico: tra i principi fondatori dell’intervento vi è stata infatti una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e del risparmio energetico, con scelte che hanno portato il MUSE a ottenere la certificazione LEED New Construction 2.2, standard americano che valuta la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici.
Il primo passo è stata l’ottimizzazione della produzione e distribuzione generale del caldo e del freddo, attraverso l’uso della centrale di trigenerazione che alimenta l’intero quartiere. Poi si è posta particolare attenzione all’involucro termico, per ridurre le dispersioni.
Infine verranno installati circa 340 metri quadri di pannelli fotovoltaici: un gesto questo che, oltre a consentire la produzione di energia pulita, riveste un ruolo simbolico per l’unitarietà dell’intervento (pannelli fotovoltaici saranno infatti presenti su tutti gli edifici de Le Albere) e la sua capacità di rappresentare il valore innovativo di scelte ad alto contenuto ambientale.
Trasparenze, razionalizzazione energetica, funzionalità: su questi principi fondanti si sta dunque sviluppando il MUSE, destinato a diventare uno dei più importanti musei scientifico-naturalistici d’Italia e avanguardia nella promozione della cura e della difesa dell’ambiente.
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