01/07/2016 - Per immaginare il futuro bisogna saper guardare lontano. E per farlo servono gli strumenti adatti. È questa la suggestione che ha accompagnato i curatori del padiglione Venezia alla Biennale di Architettura 2016, dedicato a Porto Marghera.
Allestita come un viaggio, fisico e mentale, attraverso un territorio ricchissimo di storia e significati, la mostra UP! Marghera on stage vuole stimolare un pensiero nuovo su Porto Marghera, che parta dall’esistente e lo ridisegni in modo alternativo, con “scenari, a volte anche provocatori, visioni di quello che l’area di Porto Marghera può diventare cambiando direzione e tornando ad essere luogo di lavoro, di crescita e di sviluppo” come ha giustamente notato Luca Battistella, consigliere delegato all’Innovazione del Comune di Venezia.
Zintek, che vive il territorio di Marghera dall’interno con il suo stabilimento di produzione presente dal 1936 – 80 anni di storia della metallurgia italiana –, ha colto con estremo favore l’invito dei curatori a partecipare all’evento, accettando di collaborare alla realizzazione del periscopio in laminato zintek® che si trova proprio all’ingresso del padiglione.
Realizzato dagli architetti Marco Zito e Alessandro Pedron, responsabili anche dell’allestimento, il periscopio campeggia su una parete bianca, attirando immediatamente su di sé l’attenzione del visitatore. Al suo interno è collocato un tablet, sul cui schermo si possono vedere immagini di Porto Marghera: il periscopio diventa così un oggetto fortemente simbolico che unisce in un ponte ideale la città reale e la sua rappresentazione nei locali della Biennale.
Il padiglione Venezia sarà visitabile per tutta la durata della Biennale, fino a domenica 27 novembre.
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