Run

SONICA

Carrera

Kerakoll_LOOP


SPECIALE MILANO DESIGN WEEK
SPECIALE MAISON&OBJET
SPECIALE LONDON DESIGN FESTIVAL
SPECIALE IMM COLOGNE
INTERVISTE - DESIGN TALKS

Minicucine

La prima boutique americana di forte_forte
Equilibrio di materia e luce nel negozio di Melrose Place a Los Angeles
Autore: cecilia di marzo
segnala ad un amico | versione stampabile
Dimensione testo  
Foto Danilo Scarpati Foto Danilo Scarpati
05/04/2022 - Ha aperto al numero 8424 di Melrose Place a Los Angeles la prima boutique americana di forte_forte, frutto del dialogo tra Robert Vattilana e Giada Forte.
 
La lingua forte_forte traduce in ambiente sensazioni tattili e visive, materializzando un’estetica insieme ineffabile e precisa, delicata e coriacea. La grammatica di base permane, ma la costruzione del racconto segue di volta in volta l’unicità atmosferica del luogo, inteso come spazio multidimensionale ed emotivo, cittadino e geografico, modulandosi nel segno di una cangiante continuità.
 
Questa prima boutique americana di forte_forte esprime una volontà di semplificazione che amplifica l’emozione nel dialogo con la città.
Luce e materia, curve e rette, solidità e trasparenze si compenetrano, echeggiando i volumi e le linee del modernismo californiano, sullo sfondo del sole accecante e di paesaggi desertici. Il contrasto con materiali e finiture di gusto italiano arricchisce di sfumature l’equilibrio di componenti, suggellando l’unicum.

La boutique si trova al piano terra di una costruzione degli anni ‘30.
Due vetrine si aprono sulla strada, incorniciate dalla facciata di metallo smaltato verde salvia. La porta, incassata rispetto alla facciata, è di legno smaltato, con una grande maniglia tonda di graniglia.

All'interno, il racconto si dipana immediatamente nella sua chiarezza spaziale, invitando l’occhio a soffermarsi sull’armonico fluire delle texture.
L’ambiente è dominato da toni delicati di cipria per la calce naturale mista a paglia di mais dei rivestimenti e la resina per i pavimenti, insieme al bianco delle tende di mussola a tutta altezza che fungono da setti immateriali e permeabili.
Questa levità impalpabile è bilanciata dalla geometria spigolosa e metallica della parete di fondo di ottone, il cui gioco di geometrie evidenzia la larghezza e la profondità dello spazio. Quattro sottili colonnine si perdono nel soffitto dentro tre cerchi non concentrici di gesso, rimandando alle geometrie luminose di James Turrell.

Con il genius loci dialogano anche due enormi pietre, provenienti dal deserto di Palm Springs e omaggio all’opera di Peter Fischli e David Weiss, poste in bilico, una sopra l’altra, nella zona espositiva.

La scatola scenica è un bilico armonico di curve e di rette: sul lato sinistro il volume è squadrato, sul lato destro la parete è tonda e ingloba un pilastrino, come i camerini. Sui due lati lunghi, simmetricamente, stendini calligrafici di ottone molato piegati a mano come rami di arbusto espongono il prodotto, ancorati a terra o al soffitto. Lastre di ottone scotch brite, sorrette da bulloni e poggiate su un supporto verticale dal movimento elicoidale, fungono da display, insieme ad una tenda scultorea di rete di ottone con ampolle di vetro che intrappolano e custodiscono, al loro interno, ricordi di viaggio.

Gli arredi aggiungono ulteriori modulazioni al contrappunto di texture e colori. Una grande panca circolare, con cuscini di pelle traforata, scavata, come i due vasi posti all’ingresso, in un agglomerato di graniglia, pietre bianche come cristalli di sale e pietre verdi luminose di giada; sedute in legno curvato e ricoperte di foglia d’oro; una specchiera trittico dal gusto modernista e un lettino color cipria con borchie dorate.
L’effetto è tattile e sinuoso. Sul fondo del negozio, i camerini si aprono come uno scrigno di velluto capitonné verde giada dietro due porte curve a battenti in ottone percorse dal ritmo di grandi oblò. Una tenda di velluto consente di ridefinire lo spazio all’interno. nascosti alla vista, la cassa e il magazzino, con i prodotti contenuti in moduli da archivio su binari, sono una estensione funzionalista, ma in tinta verde salvia.

Il progetto è conciso e vibrante. La luce si fa materia, in un equilibrio ineffabile di geometrico e organico.

  Scheda progetto: forte_forte los angeles
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto
Danilo Scarpati
Vedi Scheda Progetto


Consiglia questa notizia ai tuoi amici

ULTIME NEWS SU CASE & INTERNI
01.04.2025
Luci, colori e materia in una casa nel cuore di Bari
28.03.2025
Dialogo tra epoche: il fascino ritrovato di un appartamento della Milano anni '30
26.03.2025
Un’ex officina diventa casa: il progetto di Piraccini+Potente a Cesena
le altre news

  Scheda progetto:
Robert Vattilana

forte_forte los angeles

 NEWS CONCORSI
+04.04.2025
Kaira Looro Architecture Competition 2025
+04.04.2025
Ricucire la città di Ostuni
+27.03.2025
The Buildner Unbuilt Award 2025 celebra la genialità dei progetti non realizzati
+21.03.2025
Festival di Microarchitettura: sei installazioni in legno per riscoprire il paesaggio
+21.03.2025
Al via il bando 'Architetture sostenibili per il restauro del contemporaneo'
tutte le news concorsi +

interno_SALONE_salone25
Minicucine
Condizioni generali | Informativa PrivacyCookie  | Note Legali | Contatti/Assistenza | Lavora con noi | Pubblicit� |  Rss feed
� 2001-2025 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 n�iscrizione ROC 21492 - Tutti i diritti riservati
Iscritta presso il Tribunale di Bari, Num.R.G. 1864/2020 � Riproduzione riservata