20/11/2024 - Il movimento dell'Art Regeneration sta guadagnando visibilità in tutto il mondo, promuovendo la sostenibilità e l'inclusività attraverso progetti artistici che abbelliscono le città e migliorano la qualità della vita. Dall’esempio tutto italiano di "Respiro”, il murale di Gianluca Patti a Milano che abbatte gli agenti inquinanti, fino alla Smog Free Tower di Rotterdam e ai Giardini Capovolti di Karachi, è in atto in tutto il mondo una rivoluzione artistica per ridare vita e “ossigeno” alle metropoli.
La questione climatica è molto anche dai più prestigiosi media internazionali: perfino il New York Times ha recentemente dedicato ampio spazio alla cosiddetta “Arte Climatica”, con un articolo dal titolo Is Eco-Art “in”? in cui celebra le sculture di Jenny Kendler realizzate con ingredienti provenienti dall’oceano allo scopo di denunciare il depauperamento degli ecosistemi marini, oppure le opere di Michael Wang che utilizza l’uranio per creare sculture che al contempo affascinano e disgustano.
Sebbene non abbia una data di nascita ufficiale o un luogo preciso, l'Art Regeneration rappresenta un movimento artistico che si sta sviluppando in risposta a questioni ambientali, sociali e culturali, mirando a promuovere la sostenibilità ambientale e l’inclusività attraverso pratiche artistiche. E sta spopolando a gran velocità da Milano a Rotterdam, passando per Città del Messico e Pechino. L'arte diventa così un atto di rigenerazione, appunto, capace non solo di abbellire gli spazi, ma di offrire nuove prospettive di futuro anche dal punto di vista ambientale. Il cambiamento generazionale a cui il mondo intero sta assistendo negli ultimi anni sta dando vita a una nuova società: sostenibile, inclusiva e attenta all’ambiente, il tutto al fine di proiettare le città verso un futuro più solidale, dove l'ambiente possa “risorgere” e la società possa tornare a “respirare”.
L’Art Regeneration è ormai presente ovunque e, tra alcune delle opere più famose che stanno contribuendo a rendere le città più sostenibili, vivibili e a riportare vita nei vecchi quartieri, ma quali sono le altre opere protagoniste del trend dell’Art Regeneration a livello internazionale?
Eccone 10 esempi:
1. “Respiro” a Milano, il murale di Gianluca Patti realizzato grazie alla scelta delle vernici che contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento atmosferico per l’equivalente di ciò che farebbero 5 alberi.
"Respiro"_Cittadella degli Archivi_Courtesy by Gianmarco Diodati.
2. La Smog Free Tower di Rotterdam, progettata da Daan Roosegaarde è il primo “aspirapolvere anti-smog” al mondo. Alto 7 metri, utilizza la tecnologia brevettata di ionizzazione positiva per pulire 30.000 m³ di aria all'ora, fornendo aria pulita negli spazi pubblici. È stata realizzata anche in Corea del Sud, Cina, Messico, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti e Polonia.
SmogFreeTowerKorea - credit by CNN.
3. Nel cuore dell'espansione urbana di Karachi, dove l'aria pulita è un lusso, i giardini capovolti di Fayaz Baloch sfidano l'inquinamento atmosferico, offrendo un soffio di speranza alla popolazione del Pakistan.
Giardini capovolti credit by Dawn.
4. Aguahoja, un'installazione di Neri Oxman e del MIT Media Lab, a Cambridge nel Massachussetts, si ispira al flusso naturale dell'acqua per creare materiali biodegradabili. Il progetto mira a rendere l'edilizia sostenibile, eliminando i rifiuti e trasformandoli in risorse per ridurre l'impatto ambientale.
Aguahoja-decompose-1by Parametric-Architecture.com
5. Il Giardino di Permacultura creato dall’artista e attivista Toni P. Ledesma, a Quezon City, nelle Filippine, promuove pratiche agricole sostenibili, integrando sistemi naturali per coltivare cibo, gestire l'acqua e ridurre l'impatto ambientale. Serve anche come modello educativo per la comunità, mostrando come l'ecosistema può essere sfruttato per creare abbondanza senza distruggere le risorse.
Permaculture-garden credit by Parametric Architecture.
6. A Valencia l’artista Nituniyo ha creato un elefante utilizzando oltre 6000 tubi di carta riciclati, per celebrare l'annuale Festival Fallas, al fine di promuovere la consapevolezza ambientale.
Cardboard-Elephant-by-Nituniyo_credit by Gree Petition
7. A Buenos Aires si trova invece Floralis Generica di Eduardo Catalano: una scultura in acciaio a forma di fiore, che apre e chiude i petali all'alba e al tramonto. Alta oltre 20 metri, celebra la bellezza della natura e unisce arte e sostenibilità grazie all’uso di materiali ecocompatibili.
Floralis Generica Buenos Aires_credit by Atlas Obscura
8. La Scultura del Pesce, voluta dall’ONU realizzata dall'artista messicano José Manuel "Chico" Mendez, grazie al recupero di bottiglie di plastica e collocata a Botafogo Beach a Rio de Janeiro, denuncia l'impatto dell’uomo sulla vita marina.
La scultura del Pesce - credit by NBC News
9. A Pechino, dove i livelli d’inquinamento sono 40 volte superiori a quelli considerati sicuri dall'OMS, le polveri sottili e lo smog, aspirati attraverso un ugello di plastica nera, diventano mattoni, per mano dell’artista Nut Brother.
Nut Brother- credit by Tom Phillips_The-Guardian
10. Woven Tree di Jaakko Pernu è un’opera d'arte in legno posizionata a Helsinki e progettata per integrarsi nel paesaggio urbano e invita a riflettere su un approccio sostenibile. I materiali scelti sono tutti naturali come tronchi e rami, progettate per integrarsi nel paesaggio urbano.
Jaakko Pernu-Tree Branches-Public-Sculptures by InHabitat.
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