28/02/2025 - Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il direttore di Zaha Hadid Architects, Filippo Innocenti, hanno posato la prima pietra del nuovo Centro di Cultura Mediterranea, segnando l'inizio della realizzazione del progetto iniziato quasi 20 anni fa.
Zaha Hadid Architects ha, difatti, vinto il concorso internazionale di architettura nel 2007 con un progetto organico ispirato alla simmetria radiale delle stelle marine. Nel 2021 è stato ottenuto un finanziamento dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Programma Operativo Nazionale per le Città Metropolitane (PON Metro) 2021-2027, che ha permesso di affidare a Zaha Hadid Architects l'incarico formale per procedere con il progetto esecutivo, perfezionato per soddisfare i criteri e gli standard ambientali avanzati dei decenni futuri.
Situata in una posizione strategica sullo Stretto di Messina, nell'Italia meridionale, Reggio Calabria è stata per millenni una porta tra il Mediterraneo orientale e occidentale. La città funge anche da porta d'accesso tra il continente italiano e l'isola di Sicilia. L'essere al centro di rotte commerciali e di ecosistemi marini di eccezionale biodiversità ha posto Reggio Calabria al centro della storia del Mediterraneo e pone la regione al centro del suo futuro.
Le civiltà marittime di tutto il Mediterraneo hanno influenzato la ricca cultura e le tradizioni locali della Calabria. Il nuovo Centro di cultura mediterranea integrerà i musei archeologici e d'arte esistenti a Reggio Calabria, esplorando il profondo rapporto tra la Calabria e il Mar Mediterraneo, che ha definito il passato della regione e continuerà a plasmare il suo futuro.
Incorporando l'essenziale riqualificazione del litorale della città, che ha subito il degrado ambientale e l'erosione nel corso di diversi decenni, la riqualificazione del Regium Waterfront migliora significativamente l'accessibilità a questa sezione prominente del litorale di Reggio Calabria, creando un nuovo parco urbano costiero con un'estesa passeggiata che abbraccia le viste più iconiche della città sul Canale di Messina e sulla Sicilia.
Ricollegando il porto operativo di Reggio Calabria a un elemento integrante dell'ambiente pubblico della città, il Centro di Cultura Mediterranea è stato progettato all'interno della riqualificazione del waterfront come uno spazio di aggregazione civica e culturale primario per la città, in grado di ospitare eventi, mostre e forum, nonché di mostrare la storia e il rapporto tra l'uomo e il mare all'interno del contesto calabrese.
Il progetto del Centro di Cultura Mediterranea
Il Centro di Cultura Mediterranea, che si estende su 24.000 metri quadrati, comprende una serie di gallerie espositive permanenti e temporanee, oltre a un acquario, nuove strutture congressuali multifunzionali essenziali per la città, un auditorium per spettacoli, presentazioni pubbliche ed eventi di settore, nonché nuovi spazi didattici da destinare alle scuole della regione. Il centro comprende anche servizi di supporto per il tempo libero dei visitatori, tra cui una libreria e un ristorante e bar con vista sul porto.
Da un atrio a doppia altezza che funge da ingresso alla città si dipartono le quattro ali da cui è costituito il Centro. Un'avanzata modellazione al computer ha determinato la composizione dell'edificio, che alterna volumi architettonici a cortili pubblici che saranno riparati dalla luce solare di una delle città più meridionali d'Europa e dai forti venti prevalenti provenienti da nord, che in estate vengono convogliati attraverso lo Stretto.
A seconda dell'orientamento, ogni cortile riparato si affaccia sul porto a est, sulla città a sud o conduce alla terrazza esposta a ovest con vista panoramica sullo Stretto e sulla Sicilia.
Gli interni del Centro di Cultura Mediterranea
Creando una narrazione visiva e sensoriale, gli interni del centro sono ispirati al Mediterraneo e al ricco ambiente marino dello Stretto. Con la sua ricchezza di colori e forme organiche, la vita marina è la fonte di ispirazione per gli interni dell'auditorium, dove le tonalità coralline evocano la vitalità dell'ecosistema locale.
La fluidità e la purezza dell'acqua riecheggiano negli spazi interni dell'acquario, creando un'esperienza immersiva abitata dalla fauna marina. Il senso di scoperta incarnato dalla lunga storia dei navigatori del Mediterraneo si esprime nell'uso della luce e dell'ombra nelle gallerie, invitando i visitatori a esplorare le nuove possibilità presentate da ogni mostra.
La sostenibilità
Le strategie di sostenibilità del centro si basano sulle condizioni climatiche locali, sull'efficienza delle risorse e sulla valorizzazione ecologica. I forti venti prevalenti dello Stretto sono stati attentamente analizzati per guidare la composizione architettonica e le strategie di mitigazione che ottimizzeranno il comfort dei visitatori e la ventilazione naturale durante i mesi estivi di Reggio Calabria.
Un aspetto chiave della progettazione passiva dell'edificio è la sua facciata, che è opaca al 90% con generose sporgenze per ridurre in modo significativo il guadagno di calore solare diretto da tutte le direzioni, compresi i riflessi dal mare, per ridurre i carichi termici interni. I pannelli in alluminio anodizzato marino, di provenienza locale, riflettono la rinomata luce naturale del Mediterraneo, riducendo al contempo la richiesta di raffreddamento per favorire il risparmio energetico a lungo termine.
Il peso ridotto dei pannelli e la catena di approvvigionamento locale riducono il consumo di energia per il trasporto e l'installazione, mentre la loro durata in ambienti marini, la riciclabilità e la facilità di fabbricazione ridurranno al minimo la manutenzione, la sostituzione e lo spreco di materiale, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale per tutto il ciclo di vita del centro.
Biodiversità
A complemento di queste misure architettoniche, è stato creato un paesaggio di macchia mediterranea che comprende sessanta varietà di piante autoctone. Il loro adattamento al clima locale della Calabria riduce al minimo l'uso dell'acqua e migliora la biodiversità. L'acqua piovana catturata in loco contribuisce all'irrigazione del paesaggio e al fabbisogno dell'edificio.
Nel complesso, queste strategie - orientamento reattivo dell'edificio, facciata ad alte prestazioni, ventilazione ibrida, selezione ponderata dei materiali, gestione integrata dell'acqua e piante autoctone - riflettono l'impegno del centro per la sostenibilità, la biodiversità e il comfort dei visitatori.
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