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26/03/2025 - Si è spento all’età di 83 anni, Pierluigi Nicolin, architetto, critico di rilevanza internazionale e direttore della storica rivista di architettura Lotus International.
“Con Pierluigi Nicolin perdo un amico di tanti incontri, e scambi, e silenzi, e riscoperte. E emozioni interiste. Con la sua scomparsa, l’Italia perde un instancabile e inquieto generatore di idee e nuove visioni sul mondo delle città e delle architetture. Un mondo che, senza lui e la sua Lotus e i suoi pensieri acuti e fertili, sarà da oggi più povero e triste” scrive Stefano Boeri nel post Facebook in cui ne annuncia la morte.
Nell’ambito del Premio In/Architettura 2023, era stato assegnato all’Editoriale Lotus e, quindi a Pierluigi Nicolin, il Premio Bruno Zevi per la divulgazione della cultura architettonica con la seguente motivazione:
«La casa editrice Editoriale Lotus ha trasformato nel corso degli anni una rassegna di Architettura in uno spazio di discussione aperto verso posizioni diverse.
Con la rivista Lotus l'Architettura Italiana assume un ruolo preminente nel dibattito internazionale sviluppando un’ampia riflessione sui grandi temi del pensiero architettonico attraverso i contributi di un numero scelto di notevoli personalità.
In questo modo, negli ultimi decenni un’intera generazione di architetti italiani ha potuto sviluppare le proprie idee in un rapporto diretto con le proposte progettuali e le riflessioni dei protagonisti del dibattito contemporaneo.
Pierluigi Nicolin con Lotus ha “progettato” la sua più importante opera architettonica perché ha consentito alla cultura italiana di entrare nel grande dibattito internazionale, non dimenticando mai che è nel dialogo con tutte le altre discipline, soprattutto con le cosiddette “arti applicate” e non solo, dove è possibile alimentare nuove idee e inediti tragitti “compositivi”.
L’architettura al centro, senza mai perdere di vista la relazione tra “la parte e il tutto”, tra “il pensiero e l’azione”. Lotus è, a tutti gli effetti, un grande progetto di architettura e non solo una rivista.»

Premio Bruno Zevi per la divulgazione della cultura architettonica - Premio In/Architettura 2023, ©Archivio Inarch Istituto Nazionale di Architettura
A giugno 2024 Pierluigi Nicolin era stato insignito del Premio alla Carriera nell’ambito del Premio Italiano di Architettura 2024.
MAXXI e Triennale Milano, promotori del premio, in quell’occasione si erano impegnati a portare avanti il lavoro fatto da Nicolin e l’eredità costruita negli anni tramite l’acquisizione da parte della Collezione di Architettura del MAXXI dell’archivio della rivista Lotus International di cui Triennale ne diventerà editore nel 2026.
Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, aveva dichiarato «Il Premio alla carriera a Pierluigi Nicolin rappresenta un importante e doveroso riconoscimento all’incessante lavoro di critica, docenza universitaria, ricerca e cura editoriale sull’architettura italiana e internazionale che Nicolin ha portato avanti per oltre cinquant’anni. Il suo legame con Triennale si è concretizzato attraverso una intensa attività di curatela e programmazione di progetti e mostre, tra cui la 17ª Esposizione Internazionale con “Le città immaginate” (1987) e la mostra “Le città del mondo e il futuro della metropoli” (1988), o ancora con l’assegnazione nel 2003 della Medaglia d’oro dell’architettura italiana, premio istituito da Triennale, che gli fu attribuito nella sezione dedicata alla critica».

Premio alla Carriera, Premio Italiano Architettura 2024: Stefano Boeri, Pierluigi Nicolin e Alessandro Giuli ©Foto Flaminia Nobili
Pierluigi Nicolin, nato a Bareggio (Milano) il 26 agosto 1941.
Dopo essersi laureato al Politecnico di Milano nel 1967, Pierluigi Nicolin ha sviluppato la sua carriera combinando attività progettuale, insegnamento e ricerca in ambito architettonico.
Nel 1972, è tra i vincitori del Concorso Internazionale per la Nuova Sede dell’Università della Calabria e, successivamente, è tra i soci fondatori dello studio Gregotti Associati. Ha ricoperto il ruolo di Professore Ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Dal 1978, ha avviato il proprio studio, Studio Nicolin, con sede a Milano.
Le sue ricerche e proposte nell’ambito della progettazione architettonica e urbana si sono concretizzate in progetti come Belice 1980, l’IBA di Berlino nei primi anni ’80, Nove Parchi per Milano (1995) e la Biennale di Oslo (2000). Parallelamente, ha svolto un’intensa attività curatoriale e divulgativa attraverso mostre come Il Laboratorio del Belice (1982), La ricostruzione della città (1985) e le esposizioni per la XVII Triennale di Milano, tra cui Le città immaginate. Nove progetti per nove città (1987) e Le città del mondo e il futuro della metropoli (1988).
Nicolin si è dedicato anche alla pianificazione urbana, con progetti per Oslo (2000), per l’area Garibaldi Repubblica a Milano (1992-2004) e per il quadrilatero storico della Fiera di Milano (2004).
Ha inoltre progettato spazi culturali e congressuali, tra cui il Centro di Arti Contemporanee a Roma (1999), il Centro Congressi EUR (1998), il Centro Congressi FMC a Milano (2002) e il Polo Provinciale della Provincia di Milano (2004).
Dal 1978, è direttore della rivista Lotus International, attività che gli è valsa la Medaglia d’oro dell’architettura italiana assegnata dalla Triennale di Milano nel 2003.
Negli anni successivi, ha curato la mostra Architettura Contemporanea in Italia. Conflitti (Salerno, 2005-2006) e ha ottenuto importanti riconoscimenti vincendo il concorso per il Nuovo Polo Giudiziario di Trento (2006), il progetto per il MOdAM – Museo e Scuola della Moda di Milano (2006) e il concorso per "La porta di Milano" all’aeroporto di Malpensa, inaugurata nell’aprile 2011.
Sempre nel 2011, ha completato la ristrutturazione interna del Padiglione 6 della Fiera di Milano, destinato a ospitare il Nuovo Centro Congressi.
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