Dedar rende omaggio ad Anni Albers, celebre designer del Bauhaus
Cinque tessuti traducono alcune delle opere più emblematiche dell'artista tessile del XX secolo. La collezione sarà svelata dall'8 aprile a Torre Velasca nel progetto espositivo Weaving Anni Albers
Anni Albers with her weaving Two, New Haven, Connecticut, 1952 - Ph. New Haven Evening Register - Courtesy of the Josef and Anni Albers Foundation
04/04/2025 - In anteprima durante la Milano Design Week sarà svelata la prima collezione di tessuti Dedar che rende omaggio all'eredità visionaria di Anni Albers, celebre artista della scuola del Bauhaus. Creati in collaborazione con la Fondazione Josef & Anni Albers, cinque tessuti traducono con tecniche contemporanee alcune delle opere emblematiche di una delle designer tessili più influenti del XX secolo. La serie sarà presentata dall'8 aprile con il progetto espositivo Weaving Anni Albers all’interno della Torre Velasca di Milano.
Cinque opere concepite e realizzate dalla designer tra il 1936 e il 1974 sono reinterpretate in tessuti jacquard che ne ampliano il potenziale. Dedar affronta con ammirazione e rispetto l’incontro con l’icona assoluta della tessitura moderna, con una sfida: onorarne la statura senza indugiare in una riverenza paralizzante.
Il modo più autentico per renderle omaggio è accogliere il suo invito a creare e ricreare. Lei stessa, in decenni di lavoro, dagli anni formativi alla Bauhaus ai successivi esperimenti al Black Mountain College, pose sempre al centro l’immaginazione, non la soggezione. Piuttosto che replicare il passato, quindi, questa collezione costruisce un ponte tra significato storico e design contemporaneo.
Un dualismo costante percorre l’opera di Albers. Celebre per aver elevato la tessitura ad arte e, al contempo, arricchito il linguaggio dell’arte con gli strumenti del telaio e del tessuto, Anni Albers ne derivò creazioni disposte su due versanti distinti. In alcuni casi, privilegiando la funzione e creando tessuti pensati per l’uso quotidiano; in altri, ascoltando la «sua coscienza d’artista» e ignorando il metro dell’utilità pratica. Ha abbracciato sia la precisione della produzione industriale sia la libertà espressiva di un uso «senza restrizioni» di colori, linee e trame.
Oggi, Dedar onora questa eredità, presentando quattro degli «intrecci pittorici» («pictorial weavings»), così definiti dalla stessa Albers, e la traduzione tessile di un disegno che, fino ad ora, era rimasto esclusivamente su carta.
Queste opere assumono nuove forme e applicazioni, come tessuti per sedute, tende, pannelli ed elementi tessili per il progetto d’interni. Tra la fedeltà filologica alle opere originali e le potenzialità delle odierne tecniche di produzione, la collezione costruisce un ponte tra arte e funzionalità, tra passato e presente.
"L’esplorazione dell’opera di Albers e il dialogo con il suo pensiero - affermano Caterina e Raffaele Fabrizio, Amministratore Delegato e Direttore Creativo di Dedar - ci hanno richiesto apertura creativa, e soprattutto la volontà di 'portare i fili a spasso', senza una meta predefinita, come faceva Albers, ispirata dal suo maestro Paul Klee. Reinterpretare texture, colori e forme nati per la tessitura manuale ha messo alla prova il nostro saper fare tessile, ma come lei stessa diceva “l’arte ci insegna il coraggio” e così, ad ogni nuova ricerca, nutriamo la nostra conoscenza"."Desideravamo da tempo - racconta Nicholas Fox Weber, Direttore della Fondazione Josef & Anni Albers - vedere le opere di Anni Albers riprodotte con la massima fedeltà al loro aspetto originale. Dedar, con la sua straordinaria sensibilità per i filati e la profonda conoscenza della tecnica di tessitura, ha compiuto un lavoro superlativo nel realizzare questo sogno. Crediamo che Anni sarebbe stata entusiasta".
Il progetto instaura un dialogo attraverso il tempo. Anni Albers credeva che la tessitura fosse un atto di continua scoperta: ogni filo è un passo verso nuove possibilità. Dedar abbraccia questa convinzione, vedendo questa prima selezione non come una conclusione, ma come l’inizio di una conversazione continua tra arte, design e materialità.
“Weaving Anni Albers”
Torre Velasca
Piazza Velasca, 3/5 - Milano
8 - 12 aprile
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