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Neri & Hu: il design come disciplina olistica. L’intervista di Archiproducts
Alla Milano Design Week anche Lyndon Neri e Rossana Hu, promotori di un’estetica contemporanea capace di fondere tradizione orientale, artigianato e innovazione
Autore: cecilia di marzo
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Lyndon Neri&Rossana Hu / PH: Jiaxi Yang & Zhu Zhe Lyndon Neri&Rossana Hu / PH: Jiaxi Yang & Zhu Zhe
03/04/2025 - Lyndon Neri e Rossana Hu, fondatori dello studio cinese Neri & Hu Design and Research Office, hanno approccio multidisciplinare che spazia dall’architettura al design di prodotto, dall’interior design alla ricerca teorica.

Coppia nella vita e nel lavoro, con una formazione internazionale – Neri nato nelle Filippine e cresciuto negli Stati Uniti, Hu originaria di Taiwan con studi negli Stati Uniti – Lyndon Neri e Rossana Hu hanno saputo creare un linguaggio che unisce Oriente e Occidente, sviluppando un’estetica contemporanea capace di fondere tradizione orientale, artigianato e innovazione.

“Vediamo il design come una disciplina olistica, ci rifacciamo alla concezione rinascimentale dell'’artista, con un approccio multidisciplinare all’arte e alla progettazione”


Lo studio, con sede a Shanghai e una filiale a Londra, è conosciuto per la capacità di dialogare con il contesto storico e culturale di ogni progetto, mantenendo un forte legame con la memoria e la narrazione dei luoghi.
 
Nel 2006, la fondazione di Design Republic a Shanghai ha segnato un ulteriore passo nella loro ricerca e apertura verso mondi differenti, offrendo una piattaforma per la diffusione del design internazionale e per il confronto tra discipline diverse.

Il lavoro di Neri&Hu, caratterizzato da una raffinata selezione di materiali e da un minimalismo sofisticato, si distingue per una ricerca costante di equilibrio tra forma e funzione, tra passato e presente.
 

“Il design è un atto intrinsecamente responsabile, che richiede un continuo interrogarsi sul significato e sullo scopo di tutto ciò che creiamo. La ricerca diventa quindi indispensabile, non solo come strumento complementare, ma come meccanismo critico che sfida e ridefinisce il processo stesso di progettazione. Rivela intuizioni che ci costringono a ripensare presupposti, metodologie e risultati, assicurando che il nostro lavoro rimanga sensibile sia al contesto che alle conseguenze.

La ricerca interdisciplinare, in particolare, è integrata nel tessuto della nostra pratica, e non emerge come un ripensamento, ma come una componente intrinseca di ogni progetto fin dal suo inizio.

​Sebbene l'architettura rimanga la disciplina di base da cui proveniamo, è arricchita da un approccio olistico che attinge all'ideale rinascimentale della progettazione come impegno multidisciplinare.
Questa visione ampia ci permette di confrontarci con la complessità, sintetizzando diversi campi di conoscenza per produrre un lavoro che sia allo stesso tempo profondamente pensato e di ampia risonanza. In questo modo, il design diventa non solo una pratica di creazione, ma una modalità di indagine, radicata nell'architettura ma estesa nella sua portata e nelle sue implicazioni”.

 
In perfetto equilibrio tra la progettazione architettonica e quella legata al design di prodotto, il credo di Neri&Hu è un design totale che mette in luce e valorizza ogni elemento del progetto. Un design sobrio, risultato di una esclusiva selezione di materiali e forme per arrivare ad una coerenza tra tutte le parti che compongono il progetto, che sia esso di architettura o di design.
 

“Il design contemporaneo deve definire l’unicità del nostro tempo, luogo e cultura”.


Facendo riferimento al contesto e al rispetto della memoria storica, per Neri&Hu il design contemporaneo non può prescindere dal tempo in cui viviamo, il prodotto finale deve essere necessariamente lo specchio dei bisogni e delle urgenze della nostra società.

Neri & Hu ha collaborato con alcuni dei brand più prestigiosi del design internazionale, tra cui Poltrona Frau, Cassina, Artemide, Lema, Arflex, Agape, Wittmann, GAN, ento, Very Wood, Stellar Works, Moooi e Molteni&C.

Tra i loro prodotti più iconici, la collezione REN per Poltrona Frau, le serie di lampade NH e Yanzi per Artemide, la collezione Lan per GAN Rugs, tutte caratterizzate da un equilibrio raffinato tra radici orientali, tradizione artigianale e linguaggio contemporaneo.
 

L’intervista di Archiproducts a Neri & Hu

Neri & Hu sono tra i protagonisti della copertina della Guida di Archiproducts per la Milano Design Week 2025, un’edizione speciale che celebra il 25° anniversario del network internazionale dedicato all'architettura e al design.
La celebre Guida gialla, distribuita ogni anno durante la settimana milanese del Design Week, è quest’anno per la prima volta un omaggio al design contemporaneo e ai suoi protagonisti: dieci menti visionarie che hanno ridefinito il panorama creativo continuando a esplorarne i confini.
Quali novità presentino al Salone 2025, quali siano i loro luoghi preferiti a Milano, come interpretino oggi il rapporto tra intelligenza artificiale e design sono solo alcuni degli argomenti su cui abbiamo chiesto loro di condividere la propria visione.
Nelle loro risposte troviamo il racconto dell’evoluzione del design negli ultimi 25 anni, ma anche uno sguardo sul futuro che ci aspetta.

Il Salone del Mobile è un catalizzatore di idee e innovazione. Qual è il vostro contributo quest'anno?
Stiamo presentando alcuni nuovi pezzi per diversi marchi. Una collezione di luci per Cassina, un letto per Gervasoni, alcuni oggetti per Nilufar e una luce a batteria per Moorgen durante il Salone di quest'anno.

Qual è l’evento imperdibile della Milano Design Week?
Diremmo Brera, che si trova nel cuore di Milano. È un'enclave urbana dinamica, rinomata per le sue mostre creative e le installazioni immersive, spesso curate dai marchi nell'intimità dei loro negozi. Ciò che rende Brera particolarmente interessante, tuttavia, è la sua intricata relazione con la città stessa, un luogo in cui l'interazione tra vecchio e nuovo si sviluppa in un dialogo continuo. Il tessuto storico del quartiere, caratterizzato da strade acciottolate e da un'architettura secolare, fornisce un ricco scenario sul quale vengono messi in scena interventi contemporanei e allestimenti sperimentali.

Il vostro luogo del cuore a Milano: un ristorante, un monumento o uno spazio speciale.
Milano, una città immersa nel ricco arazzo della storia architettonica rinascimentale e moderna, offre una narrazione avvincente attraverso il suo ambiente costruito. Vi suggeriamo alcuni luoghi da visitare che fanno riferimento a questa storia. Il Castello Sforzesco e l'Ospedale Maggiore rappresentano la quintessenza degli ideali rinascimentali, mentre Corso Milano di Luigi Moretti e la Torre Velasca di BBPR riflettono la complessità dell'architettura italiana del dopoguerra.
Insieme, questi siti forniscono una lente scientifica attraverso la quale esaminare l'evoluzione dell'identità urbana e culturale di Milano.

Il Design è motore di cambiamento. In che modo sta trasformando oggi le nostre abitudini?
Il design, per noi, trascende la creazione di oggetti funzionali o esteticamente gradevoli; è un potente strumento di cambiamento sociale e di espressione culturale. Cerchiamo di sfidare le convenzioni, porre domande e proporre risposte non convenzionali, usando il design per provocare una riflessione sul quotidiano e sul banale.
Sebbene la funzionalità rimanga un prerequisito - i nostri progetti devono funzionare a livello pragmatico -, siamo più spinti dal sottotesto e dalla poetica, privilegiando il significato rispetto alla mera utilità.
In un'epoca dominata dalla rivoluzione digitale, in cui le piattaforme social danno sempre più forma all'esperienza umana, l'importanza dello spazio fisico non è mai stata così critica. Questa tensione tra fisico e digitale richiede maggiore sensibilità, responsabilità e inventiva, spingendoci a creare spazi non solo funzionali ma anche profondamente espressivi, che facciano da contrappunto alla natura effimera dell'esistenza virtuale.
L'architettura, in questo contesto, diventa una forza culturale che media tra il tangibile e l'intangibile, il passato e il futuro, l'individuo e la collettività.
 
Un progetto recente che considerate un buon esempio di design come motore di cambiamento.
The Yard, un recente progetto che abbiamo realizzato a Dalian, è un trasformato sviluppo creativo a uso misto che esemplifica come il design possa catalizzare un cambiamento significativo, reimmaginando un complesso di 40 anni di sei edifici eterogenei in una destinazione coesa e incentrata sulla comunità. Situato vicino a campus universitari e parchi, il progetto abbraccia il riuso adattivo, convertendo un ex dormitorio e altre strutture in gallerie, spazi commerciali, uffici e una biblioteca pubblica.

Il progetto unifica le diverse altezze e facciate del sito attraverso un cortile a forma di U ispirato ai giardini cinesi, creando uno spazio introverso e contemplativo che offre rifugio dal caos della città. Un nuovo strato di muri, schermi e tettoie, rivestiti in acciaio Corten, media tra vecchio e nuovo e celebra il patrimonio industriale del sito.
Conservando i muri esistenti e utilizzando una tavolozza di materiali grezzi, il progetto onora la storia del complesso e favorisce al contempo un'identità dinamica e stratificata che collega passato e futuro, fungendo da ancoraggio culturale e da modello per una ponderata rigenerazione urbana.

L’intelligenza artificiale sta cambiando il ruolo del designer?
Il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale in architettura, dal BIM, al Midjourney, a piattaforme come ChatGPT e DeepSeek, aumenta l'efficienza in compiti come la produzione di disegni e le ricerche di mercato, lasciando che i progettisti si concentrino sulla creatività. Tuttavia, la dipendenza dell'IA o dai dati storici fa sì che essa operi all'interno di una continuità, incapace di uscire dai paradigmi consolidati. Gli esseri umani, con la loro capacità di pensiero critico e di innovazione radicale, rimangono essenziali per mettere in discussione il passato e guidare i cambi di paradigma.
Man mano che l’influenza dell’IA si espande richiederà maggiore precisione e intenzionalità nelle decisioni progettuali, costringendo gli architetti ad articolare i propri valori fondamentali e a ridefinire ciò che costituisce un risultato significativo.
In definitiva, anche se l'IA aiuta a elaborare la conoscenza, la responsabilità di plasmare il futuro dell'architettura - e il suo significato culturale - spetta fermamente al progettista.

L'oggetto tra quelli che avete progettato finora che occupa un posto speciale nel vostro cuore.
Il nostro primo progetto di set da tè realizzato in Zisha o argilla viola. È speciale perché per molti versi è il nostro primo prodotto che abbiamo progettato e reso disponibile al pubblico.
 
Da quale distrazione vorreste liberarvi per svolgere al meglio il vostro ruolo di designer?
Cerchiamo di liberarci dall'obbligo di progettare tutto, riconoscendo che spesso architetti e designer operano con una tale velocità e intuizione che la riflessione critica diventa un ripensamento.
Sebbene la nostra competenza ci permetta di produrre un lavoro visivamente affascinante, persino seducente, dobbiamo chiederci se il fascino estetico sia sufficiente da solo.
La facilità con cui possiamo generare disegni belli e convincenti rischia di mettere in ombra le considerazioni intellettuali ed etiche più profonde che dovrebbero essere alla base della nostra pratica.
Aspiriamo a essere concettualmente rigorosi e socialmente risonanti. In questo modo, sfidiamo la disciplina ad andare oltre il mero virtuosismo, abbracciando un approccio più consapevole e ponderato alla progettazione, che privilegi il significato rispetto alla convenienza/praticità/funzionalità.

Tre parole per descrivere il design degli ultimi 25 anni.
Sostenibile, interdisciplinare, innovativo.
 

25 anni di Design

Per la prima volta, in occasione dei 25 anni di Archiproducts, 10 famosi designer internazionali condividono uno scorcio della loro Milano Design Week, esplorando ciò che alimenta il processo creativo oggi e ciò che guiderà il design nel futuro. Scopri tutti i volti dei designer che partecipano al progetto: 

>>> Scarica la Guida Milano Design Week di Archiproducts


 


Lyndon Neri & Rossana Hu. Image Credit: Andrew Rowatt


Lyndon Neri & Rossana Hu. Image Credit: Andrew Rowatt


Lyndon Neri & Rossana Hu. Image Credit: Andrew Rowatt


Rossana Hu & Lyndon Neri, ©Dirk Weiblen

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