27/02/2025 - La "casa del dittatore" è un paradosso. Da un lato, è una fortezza che cela, protegge e isola. Dall'altro, è uno spazio di intima vulnerabilità, un luogo in cui il dittatore – figura temuta e distante nell'arena pubblica – si rivela umano, con le sue fragilità e paure.
La piattaforma Archcontest invita i partecipanti al concorso internazionale di idee ‘House of the Dictator’ a progettare un'abitazione unica e concettualmente potente, capace di riflettere l'essenza del potere assoluto e le sue molteplici contraddizioni. La "casa del dittatore" non è semplicemente uno spazio fisico: è una narrazione architettonica che esplora l'isolamento, il controllo e il bisogno di dominare.
L'obiettivo del concorso è quello di immaginare uno spazio che risponda a domande profonde e provocatorie:
• Come può un'abitazione riflettere la paranoia e l'ossessione del controllo?
• Quali forme ed elementi architettonici possono incarnare il dualismo tra forza e fragilità?
• È possibile che uno spazio progettato per un dittatore racconti qualcosa di universale, vicino anche a noi?
I partecipanti sono incoraggiati a spingersi oltre i limiti dell'architettura tradizionale, utilizzando forme, materiali e atmosfere che trasmettano emozioni forti: dal timore alla vulnerabilità, dalla potenza all'inquietudine. Non ci sono limiti geografici: il progetto può essere collocato ovunque nel mondo, e non ci sono restrizioni sui materiali o sulle tecniche da utilizzare.
I partecipanti sono liberi di scegliere il sito del loro progetto, potendo immaginarlo ovunque nel mondo.
Montepremi totale 5,000 €
Saranno selezionati 10 progetti finalisti e 3 vincitori saranno scelti per ricevere i premi, distribuiti nel modo seguente:
1° premio 2,500 € 2° premio 1,500 € 3° premio 1,000 €
Il concorso è aperto a tutti, senza alcuna richiesta di qualifiche professionali. I progetti possono essere sviluppati sia individualmente sia in gruppo (fino a un massimo di 5 membri per team).
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